Giornata della Terra 2018

La Giornata della Terra (Earth Day) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, momento di riflessione fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson negli anni ’60 e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, che coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. L’esigenza di celebrare il nostro Pianeta, così delicato e così messo alla prova, fu discussa per la prima volta nel 1962, in un periodo denso di manifestazioni e di proteste contro la guerra del Vietnam: in questo contesto il senatore Nelson propose un “teach-in” sull’ambiente, riuscendo a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali. Il 22 aprile 1970, ispirandosi ad un principio di Nelson che esprimeva il diritto delle persone (di tutte le persone) di vivere in un ambiente sano, equilibrato e sostenibile, ben 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una incredibile manifestazione a difesa della Terra, grazie ai gruppi ecologisti, che fino a quel momento avevano lottato singolarmente contro lo sfruttamento eccessivo dell’ambiente, e alle università e i college che compresero di avere un “terreno” comune di lotta. Da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, la Giornata della Terra, da riproporre ogni anno esattamente un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera.
Per l’edizione del 2018, molte le novità, come il Festival Educazione alla Sostenibilità, gli Stati Generali per l’Ambiente dei Giovani, che saranno rivolti agli studenti delle scuole superiori per un futuro sostenibile, nonché il Villaggio per la Terra 2018 (allestito presso il Galoppatoio di Villa Borghese a Roma). Tema di questa edizione, l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che saranno al centro del messaggio che verrà consegnato ai Ministri dei grandi Paesi del Pianeta, riuniti nel G7 Ambiente (in programma a Bologna). Tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che saranno il cuore pulsante dell'edizione 2018 del Villaggio per la Terra, citiamo i primi 10 (per chi volesse approfondire consigliamo il sito di ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile):
Goal 1: Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo;
Goal 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;
Goal 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
Goal 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
Goal 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere, per l'empowerment di tutte le donne e le ragazze;
Goal 6: Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie;
Goal 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
Goal 8: Incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
Goal 9: Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile;
Goal 10: Ridurre le disuguaglianze all'interno e fra le Nazioni. Tra l’altro va ricordato che nell’ambito dell’Earth Day Network, il comitato organizzatore italiano è considerato uno dei migliori, tanto da diventare nel 2015 la sede europea del network internazionale. Questa giornata di sensibilizzazione così importante può essere assunta da parte di tutti i cittadini proprio per attivare comportamenti virtuosi e di rispetto per il Pianeta, che è la nostra casa. E che proprio come una casa, andrà lasciata in eredità ai nostri figli così come l’abbiamo trovata noi. Prendersene cura è un dovere e un diritto di tutti.