Giornata mondiale della biodiversità

Quello che vedete nell'immagine è l'Insetto Lanterna, una delle tante specie che popolano la terra. La biodiversità nel mondo ha dei numeri impressionanti. Fino a oggi sono state descritte oltre 1 milione e 700 mila specie, ma in realtà si ipotizza che ne possano esistere dai 5 ai 10 milioni, secondo alcuni molte di più’: moltissime specie quindi aspettano di essere scoperte! Le specie animali sono circa 1.318.000, di cui 1.265.000 invertebrati e 52.500 vertebrati (2.500 pesci, 9.800 uccelli, 8.000 rettili, 4960 anfibi, 4.640 mammiferi). E poi 10.000 specie di batteri, 72.000 specie di funghi, 50.000 specie di protisti (micro organismi unicellulari)  270.000 specie di piante. Tutto questo forma l’alfabeto del meraviglioso linguaggio della biodiversità. (Fonte WWF)
Il 22 maggio 1992 fu una data storica per il pianeta, perché in quell'occasione a Rio de Janeiro nacque la Convenzione sulla Diversità Biologica: un accordo internazionale per la protezione della biodiversità. Gli obiettivi di tale Convenzione “sono la conservazione della diversità biologica,  l’uso durevole dei suoi componenti e la ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche, grazie ad un accesso soddisfacente alle risorse genetiche ed un adeguato trasferimento delle tecnologie pertinenti in considerazione di tutti i diritti su tali risorse e tecnologie, e grazie ad adeguati finanziamenti”. Per questo motivo ogni anno si celebra la Giornata mondiale della biodiversità, per ricordare tale momento. Mai prima d'ora i leader politici avevano deciso di comune accordo di riconoscere l'importanza della diversità biologica e della sua protezione. Per la prima volta parole come “tutela”, “conservazione”, “habitat”, furono riconosciute come valori essenziali alla sopravvivenza della vita sul pianeta. La biodiversità è la base per molti aspetti del turismo. Basti pensare ai 24 Parchi nazionali presenti nel nostro Paese, che ancora oggi ospita la maggiore concentrazione di diversità biologica del pianeta, al pari di luoghi come la foresta tropicale. Ne è convinto anche il WWF, una delle maggiori associazioni internazionali per la protezione di fauna e flora: “Il turismo è una componente importante dei servizi ecosistemici ricreativi e culturali ed è oggi riconosciuto come un fattore fondamentale per lo sviluppo del 90% dei paesi ricchi di biodiversità ma in gravi situazioni economiche ed un settore cruciale per contribuire all’eradicazione della povertà”. Va da sé che un settore turistico ben gestito possa contribuire in modo significativo a ridurre le minacce e mantenere o addirittura aumentare le principali popolazioni della fauna selvatica e i valori della biodiversità, grazie ai ricavi del turismo. Perché i modi per tutelare, salvaguardare e difendere l'ambiente, non finiscono mai.