5 tipi di carta e i loro segreti

La carta ci accompagna in molte stanze della nostra casa e si presta a moltissimi usi. Quando scriviamo, puliamo e mangiamo utilizziamo molto spesso prodotti in carta.

Il materiale in fibra di cellulosa non è tutto uguale. Spesso il fattore discriminante è il tipo di lavorazione che richiede e gli scopi per cui sarà utilizzata. Ci sono moltissime tipologie di carta, ne abbiamo scelte 5 per raccontarti le differenze, le caratteriste e le peculiarità, di uno dei materiali più utilizzati nella vita quotidiana.

Carta Krafttipi di carta

Kraft deriva dal tedesco e significa Forte. Non a caso è spesso scelta per i packaging dei prodotti (come i Rotoloni Regina Eco). Non trattato chimicamente, questo tipo di carta è riciclabile.

Dove la butto? Nel bidone della carta.

Carta da Forno

La carta da forno, a differenza di molte altre, non deve avere un potere assorbente, anzi deve “respingere” gli alimenti ed evitare che si attacchino alla teglia. Un’altra caratteristica di questo tipo di carta è la forte resistenza al calore.

La carta da forno si ottiene da un rivestimento in silicone che la rende impermeabile, antiaderente e resistente a temperature fino a 220°C. Anche la carta da forno richiede la certificazione per il contatto con gli alimenti.

Dove lo butto? Nel bidone del non riciclabile.

Carta da Parati

Sappiamo tutti che la carta da parati è uno strato che mettiamo sulle pareti con scopo decorativo. Carta di nome ma non sempre di fatto. 

Infatti potrebbe essere fatta in carta, ma anche in altri materiali. Questo perché abbiamo bisogno di caratteristiche diverse in ogni stanza. Esistono quelle ignifughe per la cucina, per esempio, e quelle impermeabili per il bagno. Inoltre, la carta da parati è resistente e non si rovina facilmente.

I materiali più comuni con cui viene realizzata sono: carta (ovviamente), vinile (grazie allo strato di pvc la rende impermeabile), tessuto non tessuto e fliselina (materiale che conferisce isolamento termico).

La scelta quasi infinita di colori e decorazioni la rendo una scelta divertente ed elegante.

Dove lo butto?

In piccole quantità: non riciclabile;
Grandi quantità: dipende dal comune in cui ci troviamo, ma in generale possiamo dire che vanno smaltiti a parte.

Carta di Amalfi

Da un'antichissima tradizione amalfitana, nasce la Carta di Amalfi (o Charta Bambagina), un tipo di carta pregiata e spessa grazie alla lavorazione che prevede cellulosa e stoffa (canapa, cotone, lino, ecc). Viene usata di solito per comunicazioni ufficiali, come le partecipazioni di nozze.

Dove lo butto? Nel bidone del non riciclabile.

Carta Termica

Grazie alla sua lavorazione e a un composto chimico, la parte lucida è dedicata alla stampa e si attiva grazie al calore delle testine della stampante. Anche se più resistente ad altri tipi di carta, quella termica tende a scolorire con il tempo, rendendo illeggibile la stampa.

La Carta Termica non è riciclabile, ricordiamolo sempre quando buttiamo via uno scontrino o un fax.

Dove lo butto? Nel bidone del non riciclabile.

 

Quando compriamo prodotti in carta, controlliamo sempre che siano presenti le certificazioni per le materie prime rinnovabili, come FSC, e in caso non fossimo al 100% sicuri di dove buttarlo, controlliamo che quel tipo di carta sia riciclabile.

Curiosità che #NonFinisconoMai di sorprenderci.

Per conoscere tutta la storia della carta, ti consigliamo il documentario di National Geographic Carta, una storia infinita.