Detersivi chimici: evitare inquinamento

Quando scegliamo uno sgrassatore o un altro detergente chimico per la pulizia della casa, stiamo anche mettendo a rischio la vita dei pesci! Questi prodotti sono infatti realizzati con tensioattivi di sintesi, come gli schiumogeni SLES (sodio lauriletere solfato) e SLS (laurisolfato di sodio), derivati dalla raffinazione del petrolio.

Tali sostanze non si biodegradano a contatto con l'acqua e quando, dalle fognature, raggiungono i fiumi e i mari si rendono responsabili (insieme ai residui dei fertilizzanti usati in agricoltura) del fenomeno di eutrofizzazione, cioè di ipernutrizione delle alghe, perché contengono elementi come lo zolfo, il fosforo e l'azoto che ne costituiscono appunto i nutrienti. L'eccesso di alghe aumenta l’attività batterica, riduce la quantità di ossigeno nell’acqua e “soffoca” di fatto i pesci. Come evitarlo? Basta un po' di attenzione al supermercato: acquistando detergenti con tensioattivi ecologici e biodegradabili potremo evitare di inquinare fiumi e mari, provocando danni alla fauna ittica.

Fonte: Lifegate