Giornata Internazionale della Montagna

#MountainsMatter, le montagne sono importanti. Ed è una di quelle realtà legate al nostro Pianeta che non finiscono mai di essere ripetute a sufficienza. Era il 1992 quando, nel corso della Conferenza ONU sull’ambiente e lo sviluppo, venne adottato il capitolo 13 dell’Agenda 21 delle Nazioni Unite Managing Fragile Ecosystems: Sustainable Mountain Development”. Giornata Internazionale della Montagna

La montagna è un ecosistema fragile. Nonostante le montagne coprano il 22% della superficie terrestre, e svolgano un ruolo chiave nello sviluppo di un’economica sostenibile. Non solo, grazie alle montagne trovano sostentamento 915 milioni di abitanti delle zone montuose, e indirettamente miliardi di persone che popolano le aree circostanti. Le montagne sono la casa di oltre il 13% della popolazione mondiale.

Le montagne: tra cultura e bellezza

Le montagne sono culle di cultura e bellezza, di paesaggi mozzafiato e viste incantevoli, e convergono il 15-20% dei flussi di turismo globali. È altissima la domanda mondiale di prodotti (prevalentemente cibi e bevande) provenienti dalle zone montane, come caffè, miele, erbe e spezie, ma anche manufatti artigianali, cosmetici e medicine.

E che dire del bene più prezioso di tutti, l’acqua potabile?
Dalle montagne proviene dal 60 all’80% dell’acqua potabile. A livello mondiale.

Senza questa risorsa preziosa, non sarebbe possibile nemmeno auspicarsi una realtà su cui lavorare per eliminare (altro obiettivo Onu per l’Agenda 2030) fame e povertà. Alcune delle più grandi città del mondo, come New York, Rio de Janeiro, Nairobi, Tokyo e Melbourne dipendono dall’acqua proveniente dalle montagne. Offrono terreni per le colture, pascoli per il bestiame, corsi d’acqua per la pesca, e prodotti forestali non legnosi come funghi, bacche e miele.

É sulle montagne che vengono coltivati molti degli alimenti ad alto valore nutrizionale che, da soli, sopperiscono all’80% del fabbisogno mondiale. Si tratta di 20 varietà di piante, prevalentemente cereali, di cui sei sono originarie (e sono state ulteriormente diversificate) dell’ambiente montano.

E l’energia?
È appurato come non sia possibile continuare a utilizzare fonti energetiche non rinnovabili. Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, le montagne giocano un ruolo fondamentale per l’energia idroelettrica, solare, eolica e per l’utilizzo dei biogas. 
Non uno sterile elenco di dati, ma il cuore pulsante del nostro sviluppo. La montagna è la casa di centinaia di specie animali, supportando un quarto della biodiversità terrestre. Nel 2002 è stato dichiarato dall’Assemblea Generale delle nazioni Unite il primo anno internazionale della montagna. da questo momento, l’11 dicembre di ogni anno a partire dal 2003, la FAO coordina le celebrazioni a livello globale.

Nel 2012, in occasione del decimo anniversario dalla dell’IMD (International Mountain Day), la FAO ha ripreso in esame i concetti dietro la sua nascita, per rafforzare la missione di tutela e salvaguardia dell’ambiente montano. Non è mai troppo tardi per cambiare prospettiva. Perché distruggere le montagne è distruggere il nostro futuro, e per questo #MountainsMatter, l’hashtag ufficiale dell’edizione 2018 non è solo un claim, ma la base di un nuovo stile di vita. Comunità, ONG e istituzioni sono invitate a prendere a cuore un tema, partendo dal presupposto che #Mounitainsmatter: for Water, for Youth, for Tourims, for Food, for Biodiversity. Per l’acqua, per i giovani, per i turismo, per il cibo, per la biodiversità. Per noi. Perché gli sforzi a tutela dell’ambiente non finiscono mai.