Legno e Green Building

Verde come la natura, verde come le piante. Forse avete già sentito il termine “green building”, architettura verde. “Green” non solo nel senso più ampio di “sostenibile”, ma verde in virtù della materia prima utilizzata: il legno.

Ma prima di parlare di green building ecosostenibile bisogna capire l’origine di queste nuove tecnologie, trattandole come una branca particolare di quel tipo di architettura, detta architettura sostenibile, che non coinvolge tuttavia necessariamente il legno o altri materiali naturali nella costruzione edilizia.

L’aggettivo ecosostenibile deriva dall’unione di due termini, “oikia”, in greco “casa", e dal latino “sustinere”, che letteralmente significa “mantenere”. Così ecco il significato letterale: mantenere le regole della casa. Rispettarle. E rispettare anche l’ambiente.

L'Architettura SoLegno e Green Buildingstenibile

Il concetto di sostenibilità è stato studiato e approfondito negli anni, definendosi in tre caratteristiche principali:
- Esistenza di una capacità portante dell’ambiente. Il che significa che tutto ciò che è riprodotto, è pensato per un certo ambiente e per un numero di individui, il che lo rende NON riproducibile all’infinito.
- La teoria della sostenibilità, sviluppata dal professore Herman Daly, secondo cui: l’utilizzo di risorse rinnovabili non deve superare il loro tasso di rigenerazione, l’immissione di sostanze inquinanti non deve superare la sua capacità di metabolizzarle, e l’uso di non rinnovabili dovrà progressivamente arrestarsi a favore di fonti rinnovabili.

Grazie a queste teorie e all’informazione che oggi tutti abbiamo riguardo alla salute dell’ambiente, molti architetti iniziano a pensare a progetti per diminuire l’impatto ambientale, partendo proprio dai materiali di costruzione. Così arriviamo alla fatidica domanda: perché il legno?

Il Legno nella Green Building

Da sempre presente nella storia dell’evoluzione umana, concentriamoci sulle sue potenzialità energetiche. È il materiale naturale per eccellenza, perché presenta tre caratteristiche chiave: durezza, resistenza, durabilità. Inoltre, è un ottimo isolante, capace di contenere la dispersione di calore durante l’inverno, mantenendo fresco l’ambiente in estate. Una peculiarità che, da sola, basta ad incrementare significativamente il risparmio energetico.

È vero, il legno è anche un materiale combustibile, ma non è vulnerabile. Anzi, ha un’elevata resistenza al fuoco, avendo una combustione più lenta rispetto ad altri materiali come l’acciaio e il calcestruzzo armato. Infine, è adatto alla costruzione di edifici in zone sismiche. Basti pensare al Giappone, terra di grandi eventi sismici, dove sono sopravvissuti fin a noi diversi templi in legno di diversi secoli fa.

Una casa in legno può essere montata molto rapidamente, il che permette di ridurre i tempi di cantiere del 60 o 70% rispetto ad un’abitazione tradizionale. Certo, essendo un materiale organico è soggetto all’azione di parassiti e agenti atmosferici, per questo la fase di elaborazione del progetto è fondamentale. Rivolgendosi ad esperti, è possibile curare al dettaglio ogni fase strutturale, facendo in modo che il legno si bagni il meno possibile o che possa asciugarsi rapidamente, sia sulle pareti esterne che sulle interne, dove si depositano vapore acqueo e umidità per via di cottura dei civi e utilizzo della doccia.

La ventilazione meccanica controllata e l’uso di prodotti specifici per la bioedilizia, come speciali resine che proteggono il legno, sono le soluzioni a portata di mano per potersi affidare al legno come materiale costruttivo.
Per essere del tutto sostenibile deve provenire da foreste certificate FSC, garanzia di una gestione forestale sostenibile, rispettosa della biodiversità e testimoni della capacità di rinnovo degli alberi utilizzati per la costruzione.