I Cuori di pietra taiwanesi

Riflessione: Una delle principali attrazioni turistiche della piccola nazione insulare di Taiwan si trova nelle isole Penghu. Ospitata in un mare cristallino e a pochi metri dalla riva, da secoli sopravvive quasi perfettamente questa opera di ingegneria umana che si è rivelata indispensabile per la sopravvivenza delle popolazioni che vivevano in questi territori. La Qimei Shuang Xin Shí Hu, dalla forma di un doppio cuore gemello, accoglie i pesci con l’alta marea, per poi trattenere aringhe, acciughe, ricciole e altri pesci locali in fase di bassa marea. E questo sistema di pesca, principale fonte di sostentamento, non è l’unico esempio dell’ingegno dei pescatori locali.

 

Minaccia: eppure, nonostante i taiwanesi siano da secoli ottimi conoscitori del mare e delle maree, nel 2015 la Commissione Europea ha lanciato un avvertimento a Taiwan inserendolo tra quei paesi non cooperativi contro la pesca definita “illegal, unreported and unregulate”. Del resto, lo sviluppo industriale velocissimo iniziato negli anni ’80 in questo paese ha impattato drasticamente sulle risorse naturali, mettendo a rischio la biodiversità e portando all’estinzione alcune specie animali. 

 

La buona notizia: negli ultimi anni le iniziative sviluppate da Taiwan per sensibilizzare sulle tematiche ambientali ed ecologiche sono state numerose. C’è da sperare quindi che presto arrivino buone notizie anche sul fronte della pesca sostenibile, quel sistema in grado di prelevare dal mare solo ciò che serve, senza sprechi e utilizzando attrezzi artigianali dall’impatto minimo sull'ambiente e sulla fauna marina…e su questo i cuori gemelli hanno molto da raccontare!