NY: grattacieli anti-smog

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Riflessione: Il termine “Smog” è nato intorno agli anni ’50, dalla fusione dei termini inglesi “smoke” (fumo) e “fog” (nebbia) usati per descrivere l’atmosfera invernale di Londra, in cui la nebbia si mescolava ai fumi derivanti dall’uso di combustibili fossili. Specialmente chi vive nelle grandi città si rende conto dell’aria pesante che si respira nelle strade più trafficate, all’ora di punta, quando guardandosi intorno non si vedono che tubi di scappamento. Nelle zone meno popolate sono invece i camini delle industrie e il loro pennacchi di fumo a preoccupare.

Minaccia: Effettivamente, le preoccupazioni non sono infondate. E se è vero che probabilmente il livello di smog in città si mantiene entro livelli sopportabili, l’inquinamento di un centro urbano si somma a quello della città vicina. Le zone incontaminate al mondo sono pochissime, e l’urbanizzazione (e così lo smog) è in crescita in tutto il mondo. Sul lungo periodo lo smog accresce il problema dell’Effetto Serra, il surriscaldamento globale che, se non viene arrestato, potrebbe causare cambiamenti sconvolgenti per il pianeta e di conseguenza per noi. Evitando allarmismi, è però importante rendersi conto dell’importanza di uno stile di vita più sostenibile, per attuare un’inversione di rotta e riportare il livello di inquinamento globale entro una soglia accettabile. È proprio di questo che si occupano i governi mondiali, con politiche ambientali e accordi giuridicamente vincolanti, come l’Accordo di Parigi, a tutela dell’ambiente. Non solo, gli ingegneri di tutto il mondo studiano soluzioni innovative per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti, e a questo proposito ecco una buona notizia.

La buona notizia: Si chiama air.570 Broome, ed è un lussuoso grattacielo di 25 piani, commissionato dallo studio di architettura Builtd, in costruzione a New York, che verrà completato entro la fine del 2018. Un edificio con una caratteristica del tutto particolare: è anti-smog. L’edificio verrà infatti ricoperto da 2000 metri quadri di pannelli in Neolith, un materiale composto da minerali grezzi, sottoposta a speciali trattamenti con un prodotto dal nome misterioso ai più, il Pureti. Questa sostanza riesce a rimuovere le impurità dall’aria quando viene colpita dai raggi UV, quindi si configura come una perfetta soluzione anti-inquinamento, soprattutto se riveste un grattacielo…è difficile immaginare qualcosa che possa metterlo in ombra! Secondo le aziende che collaborano a questo progetto, il grattacielo air.570 Broome purificherà l’aria come potrebbero fare 500 alberi, sopperendo all’impatto ambientale di circa 2mila automobili. Il 3 Settembre si festeggia, in USA, lo skyscraperday, la giornata del grattacielo e a proposito di grattacieli stavolta c’è davvero di che festeggiare! Perché uno di questi giganti delle metropoli in grado di ripulire l’aria può essere solo la Punta dell’Iceberg di un uovo modo di intendere l’urbanistica cittadina, e un futuro in cui urbanizzazione e riduzione dell’inquinamento vadano di pari passo è definitivamente una buona notizia.