Tira vento? Cambiamo aria!

Sollievo d’estate, aguzzino d’inverno, il vento ci accompagna praticamente tutto l’anno. Forse non ve lo siete mai chiesti cosa sia il vento, o forse sì. Del resto può suonare come una domanda buffa: il vento è il vento. Allora riformuliamo la domanda, vi siete mai chiesti come si origina il vento?
Il vento è generato dalla differenza di pressione atmosferica tra zone cosiddette di bassa pressione, che si generano quando masse d’aria calda salgono verso l’alto, e zone di alta pressione, generate quando quest’aria, ormai raffreddata, scende verso il basso.
La natura tende sempre allequilibrio, ecco perché l’aria è in continuo movimento tra zone di bassa pressione e zone di alta pressione, e questo avviene in certi luoghi più che in altri.

La città più ventosa del mondo? In cima alle classifiche c’è Wellington, in Nuova Zelanda, dove il vento è tre volte più forte di quello di Trieste, che in Italia è famosa per l’inarrestabile soffiare della bora. Gli abitanti di Wellington sono abituati ad un vento che soffia ad una media annua di 30 km/h, che però raggiunge i 60km/h per circa 150 giorni all’anno; e poi ci sono circa una ventina di giorni in cui è meglio non uscire, sicuramente non quando il vento soffia a 74 km/h!
In realtà la zona più ventosa del pianeta è la cima del Monte Everest, seguita dall’Antartide, ma non crediamo ci sia qualche possibilità di trovarsi a passeggiare sui ghiacci perenni.

Ora che lo sapete, non potrete più lamentarvi, quando un refolo d’aria fredda viene a farvi il solletico sul collo. Pesante a poveri cittadini di Wellington… eppure la loro splendida cittadina è una delle più apprezzate mete turistiche in Nuova Zelanda. Forse potremmo rivalutare questo venticello? In fondo al vento dovremmo essere grati, perché la sua azione e il suo costante muoversi e danzare rendono la terra abitabile, mitigando il clima e facendo prosperare la vita. E non è nemmeno vero che ci fa ammalare! A dirlo è persino uno studio pubblicato sull’International Journal of Biometeorology, che hanno analizzato la correlazione tra vento e otite, raffreddore e patologie respiratorie. E indovinare un po’? Il vento è scagionato da ogni accusa, perché a farvi ammalare sono i batteri che ristagnano in ambienti chiusi e affollati (molto, ma molto di più di quelli che possono finire trasportati dal vento); l’otite è causata dall’inquinamento e dal fumo di sigaretta, e dalla temperatura atmosferica. Altrimenti vi immaginate che cinema a Wellington? “Ciao!” “è?” “CIAO!” “Scusa non sento, ho l’otite” “Cosa? Anche io!” “è?”.

Tra l’altro, il vento è alla base dell’energia eolica, il settore tra le energie rinnovabili maggiormente in crescita, con un incremento dell’energia prodotta significativo nei prossimi anni: il mercato del vento raggiungerà, secondo i dati forniti dal Global Wind Energy Counsil, una produzione energetica annuale di 60 GW nel 2020, e raggiungendo gli 840 GW nel 2022.
Una crescita esponenziale, che si profila come un traguardo nel cammino verso un futuro sostenibile. Una spinta dettata dall’esigenza sempre più pressante, ma assolutamente necessaria, di ridurre il nostro impatto sul pianeta, per il futuro della Terra e soprattutto del nostro.

Informazioni e dati che sono solo la punta dell’Iceberg di quanto sta dietro ai complessi meccanismi che si stanno attivando per trasformare intere società da consumistiche a città green, a impatto zero (ok, diciamo quasi zero). Dietro c’è il lavoro di centinaia di persone, governi, istituzioni, volontari, organizzazioni senza scopo di lucro che si impegnano per far funzionare un meccanismo chiamato sostenibilità, meccanismo di cui il vento è un ingranaggi fondamentale. Altrimenti non ci sarebbe una giornata Mondiale del Vento, no? Cade il 15 giugno, è stata istituita dal Global Wind Energy Council e Wind Europe ed è un’occasione non solo per informarsi circa gli sviluppi e i progressi in materia di energia sostenibile e fonti rinnovabili, ma anche per, semplicemente e molto più in piccolo, scegliere di vivere in modo più sostenibile. E poi, per festeggiare, si fa volare un aquilone!