I libri tascabili

Dal 1996, il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore sotto l’egida dell’UNESCO. La lettura ci permette di entrare in luoghi e persone lontane da noi e di vivere esperienze e realtà diverse, accrescendo sia la nostra curiosità sia la conoscenza del mondo senza spostarci da casa. Se invece siamo soliti leggere in luoghi insoliti, come il parco, la metropolitana, il treno, l’ufficio sarebbe bene passare ai libri tascabili, che non solo hanno dimensioni ridotte ma anche un prezzo appetibile (dai 2 ai 5 euro).

Una curiosità, il primo libro in versione economica e di buona fattura risale al 1501: l’opera Bucoliche di Virgilio fu pubblicata dalla tipografia del veneziano Aldo Manuzio con un carattere corsivo (per la prima volta); cinquant’anni prima la diffusione della stampa a caratteri mobili aveva permesso di abbattere i costi di realizzazione del cosiddetto “libro da bisaccia”, imitazione da poco dei più nobili codici antichi e vero e proprio antenato del libro tascabile.

I tascabili, così come li conosciamo noi oggi, vennero lanciati in Inghilterra nel 1935 dalla Editrice Penguin, i famosissimi paperbacks (libri piccoli e con la copertina flessibile) ancora sul mercato.

In Italia fu la Rizzoli che per prima trasferì nel 1949 i “classici” su formato tascabile con la collana Bur (Biblioteca Universale Rizzoli). Decisamente una bella idea in formato tascabile!