Il coltellino svizzero

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Prima di cominciare a soddisfare la curiosità su come è nata questa utilissima idea che in poco racchiude tanto (e ci ricorda la filosofia "Less Is More" che appartiene a Regina, nonché all’azienda Sofidel più in generale) vi diamo subito una chicca: il coltellino Victorinox Master Craftsman è dato in dotazione ad ogni astronauta della NASA.

coltellino svizzeroE ora, parliamo di come è nato! Dunque, chiunque abbia trascorso una notte all'addiaccio, frequentato i boy scout, o semplicemente vissuto la propria infanzia a cavallo del 1980, sa esattamente di cosa stiamo parlando. Il coltellino svizzero infatti è un ingegnoso sistema di attrezzi estremamente utili, soprattutto in vacanza tra cui, ovviamente, una lama ripiegabile. Non mancano, anche nelle dotazioni basiche, le forbici, le pinzette, l’apribottiglie e un cacciavite, ciascuno dei quali viene estratto per l'uso e ripiegato all'interno del manico. 

Tutto in uno: il coltellino svizzero

Di coltellini svizzeri attualmente sul mercato se ne possono trovare molti tipi e in tutte le fasce di prezzo, ma non tutti sono autentici. Restando sui modellini autenticamente svizzeri, ci sono coltellini che dispongono addirittura di 50 utensili, poiché le idee creative dei progettisti #Non FinisconoMai di stupire, arrivando ad inserire persino i puntatori laser per le lavagne luminose o le memorie USB.

La storia del coltellino d’Oltralpe ha inizio quando, nel 1891, l’esercito svizzero smise di farsi rifornire dalla Gemania e cominciò a prediligere i rifornimenti interni. Fu allora che Karl Elsener, fondatore della Victorinox, iniziò a vendere all’esercito un coltellino dal manico in legno (rispetto ai composti in metallo/plastica usati oggi), dotato di una lama, un cacciavite, un apribottiglie e un punteruolo. In seguito, nel 1897, Elsener sviluppò una versione che usava uno speciale meccanismo a molla che permetteva a più utensili di essere contenuti in un manico di pari dimensioni.

Il classico colore rosso fu scelto non a caso: se cadeva nella neve infatti era facilmente recuperabile. Va da sé che non poteva mancare la croce bianca, che andava a completare la bandiera svizzera.

Se siete patiti di questi utilissimi accessori, dovreste fare una gita a Brunnen (Canton Schwyz), un placido paesino affacciato sul Lago dei Quattro Cantoni e facilmente raggiungibile da Lucerna in treno o in battello. Una volta giunti nel centro storico, a pochi passi dal porticciolo, troverete lo Swiss Knife Valley Visitor Center, un vero e proprio paradiso dove potrete costruire da soli il vostro coltellino, personalizzato con l’incisone della firma.