Microcase: less is more

Quanti metri quadrati servono per vivere? Questo è quello che ci siamo chiesti, e le risposte sono state davvero sorprendenti.

Tra appartamenti di dimensione sempre più ridotte, stanze al limite dell’abitabilità rese però confortevoli da trucchi e soluzione ingegnose, l’architettura ha lavorato per trovare il modo di valorizzare uno spazio di dimensioni non solo ridotte…minuscole!

Studi specializzati nella riqualificazione e valorizzazione di piccoli immobili hanno dato vita in tutto il mondo a case davvero uniche, anche se a volte non proprio accessibili.

A Londra, ad esempio, la casa più piccola è anche la più cara. Un piccolo appartamento nella zona residenziale di Barnsbury, a nord della città, di soli 17,5 mq, ha tutto quello che serve per vivere distribuito due livelli.

Poco meno misura un’abitazione ancora più particolare: è la più stretta del mondo, con i suoi 92 cm di larghezza nella parte più stretta fino a 1,50 m nella parta più ampia. Disposta su due piani per un totale di 14,5 metri quadrati, si trova a Varsavia, in Chlodna Zelazna Street, nel Ghetto ebraico ed è stata realizzata dall’architetto Jakub Szczesny.

 

Ma la corsa al less is more non è finita; lo studio Kitoko ha realizzato a Parigi un appartamento di 8 metri quadrati, al cui interno è possibile trovare un lavandino, una finestra, una cucina, un bagno ed una zona notte su un armadio. Una “magia” resa possibile da scale a scomparsa e pannelli scorrevoli.

è dunque questa la casa più piccola del mondo? Ebbene no.

Un monolocale ancora più piccolo, a Milano, in viale Tibaldi, raggiunge dimensioni da record: 7 metri quadrati. Progettato dallo studio Milano Abita, è stato ristrutturato con finiture di pregio e arredamento di design.

Questo nuovo modo di intendere gli spazi destinati all’uso quotidiano, anzi, alla vita quotidiana, potrebbe cambiare non solo il nostro modo di vivere, ma anche l’impatto sull’ambiente. Nato inizialmente dall’esigenza di riqualificare spazi già esistenti, il ridimensionamento (certo, non così estremo) degli spazi abitativi potrebbe profilarsi come necessario mano a mano che gli abitanti della terra aumentano. Soprattutto se si pensa che stanno nascendo i diversi paesi del mondo moduli abitativi che richiedono l’assemblaggio di materiali semplici, spesso ecologici, facilmente trasportabili e si spera un domani anche economici. Quelli qui riportati sono infatti solo alcuni esempi dei passi compiuti dall’architettura in questa direzione, in Europa e in tutto il mondo.

Gli amanti dei soffitti alti e dei grandi spazi forse non riuscirebbero ad abituarsi a spazi così ridotti, ma quello che è certo è che, grazie all’inventiva e alla creatività dei professionisti del settore, vivere “in poco” e con poco (solo apparentemente) può essere pratico e divertente. Questo grazie a soluzioni creative che… #nonfinisconomai