Ombrellini da Cocktail

L’America si beve i favolosi cocktail che io faccio” diceva Tom Cruise nel ruolo di Brian Flanagan nel film “Cocktail”, in cui interpreta il barman di un piccolo locale di New York.

E chi non si è trovato, prima o poi, a sorseggiare un cocktail dal sapore esotico durante un aperitivo o una serata in compagnia? Servite in bicchieri di ogni forma e dimensione, ottenute mescolando gli ingredienti più diversi, sono sempre più i locali che fanno della compravendita di bevande un vero esercizio decorativo.

Basti pensare alle piccole composizioni di frutta accomodate sul bordo del boccale, o agli ombrellini di carta, ormai parte integrante dell’iconografia del cocktail da vacanza.

Ma a cosa servono?

La risposta a questa domanda ha a che fare con il marketing, e non nel senso che invogliano i clienti a prenotare un viaggio alle Hawaii.

La diffusone degli ombrellini da cocktail fu una strategia di marketing ideata, in origine, da locali in voga in America negli anni’30, come il Trader Vic.

Ai tempi dei primi bar, infatti, la clientela era prevalentemente maschile e i locali venivano tendenzialmente evitati dalla popolazione femminile.

La ricerca di una raffinatezza estetica è così servita ad attirare consumatrici, e i barman hanno potuto cimentarsi nella creazione di fantasiosi cocktail e dar libero sfogo alla creatività a forza di combinazioni di sapori e… ombrellini da cocktail!

Strano ma vero, questa strategia si è rivelata vincente, e gli ombrellini sono diventati decisamente unisex. Successivamente, la cultura esotica stile “tiki” tipica degli anni ’50 e ‘60, evocativa di luoghi esotici come Polinesia, Hawaii, Caraibi, li ha consacrati a immagine di festa e relax.

Ancora oggi, giocherellare con l’ombrellino da cocktail resta uno dei piaceri dell’aperitivo.

 

Utilizzabili anche come guarnizione di coppe di gelato, granite, sorbetti e di qualsiasi cosa sia contenibile in un bicchiere, sono un fai-da-te perfetto per ravvivare e creare la giusta atmosfera per compleanni ed eventi in famiglia e con amici.

Già, perché farli non è poi così difficile! Vi serviranno:

- Carta (crespa, colorata, disegnata da voi, etc.…);

- Compasso o bicchiere tondo;

- Gomma adesiva;

- Bastoncini di legno da cucina o stuzzicadenti;

- Forbici.

 

 

Per prima cosa, creare un cerchio sulla carta con un diametro di circa 5 centimetri, usando il compasso. In alternativa si può ricalcare la circonferenza di un bicchiere o di una tazza: sarà la base sulla quale creare l’ombrellino. A questo punto ritagliare la sagoma e piegare il cerchio ottenuto a metà, poi ancora a metà e poi ancora a metà, per almeno tre volte. Così si segneranno i raggi del cerchio e l’ombrellino avrà assunto una forma con otto pieghe visibili.

Applicare poi la gomma adesiva al centro del cerchio, infilzarla con il bastoncino di legno…ed ecco fatto! E gli ombrellini #nonfinisconomai!