Il giro del mondo in 80 giorni

Le Tour du monde en quatre-vingts jours (titolo originale) è un romanzo del geniale scrittore francese Jules Verne (1828-1905) pubblicato nel 1873. Il libro di Verne, come molti altri suoi capolavori, si ispira a un’impresa realmente compiuta dall’americano George Francis Train nel 1870 e racconta la storia di Phileas Fogg, un gentlemen inglese, e Passepartout, il suo cameriere francese, che realizzarono l’incredibile impresa di effettuare il giro del mondo in 80 giorni per una scommessa.
La vicenda ha inizio il 2 ottobre 1872, quando il ricco e ossessivo Phileas Fogg  incappa, presso il Reform Club, in una discussione di alcuni soci su un articolo del «Daily Telegraph», che descrive una nuova ferrovia in India stimando che ormai sarebbe possibile fare il giro del mondo in soli 80 giorni. Nessuno dei soci sembra crederci e Fogg si lancia in questa avventura scommettendo con gli amici di riuscire a compiere l’impresa per ventimila sterline. Naturalmente le avventure per Fogg e Passepartout sono infinite ed estremamente coinvolgenti, tanto da tenere tutti i lettori con il fiato sospeso fino alla fine e tanto da aver stimolato nella loro fantasia la voglia di provarci. 
Le tappe del Giro del mondo in 80 giorni: 
Londra (treno) - Brindisi (piroscafo) - Suez: sette giorni, dove potrebbe aver intravvisto le montagne Meteora.
Suez (piroscafo) - Bombay: tredici giorni e spiagge da sogno.
Bombay (treno-elefante-treno) - Calcutta: tre giorni.
Calcutta (piroscafo) - Hong Kong: tredici giorni.
Hong Kong (barca) - Shangai (piroscafo) - Yokohama: sei giorni.
Yokohama (piroscafo) - San Francisco: ventidue giorni.
San Francisco (treno-slitta) - Omaha (treno) - Chicago (treno) - New York: sette giorni.
New York (piroscafo) - Irlanda - Liverpool (treno) - Londra: nove giorni.

Attualmente ci sono decine di tour operator che offrono il giro del mondo in 80 giorni, ma anche in meno tempo, per chi volesse provarci, andando a scoprire gli angoli più remoti del Pianeta in un unico grande viaggio (ovviamente spostandosi con l’aereo anziché in nave!).
Tra le curiosità: già nel 1889 Nellie Bly, una giornalista americana riuscì a compiere questa impresa in appena 72 giorni, documentando (come fosse una blogger dei giorni nostri) tutto il suo viaggio sulle pagine del New York World. Altro documentario venne realizzato da Michael Palin dei Monty Python, nel 1988, che compì il giro del mondo senza aerei per la Bbc. 
Per chi invece non ha nemmeno il tempo di spostarsi dalla sedia, si consiglia la visione di One Second | Every Nation, uno straordinario progetto del britannico Graham David Hughes che ha visitato 201 nazioni senza prendere aerei, documentando ogni tappa e condensando il tutto in un video della durata di 4 minuti.
E per i più curiosi di specialità culinarie: avete mai pensato ad un giro del mondo in 80 cibi?