Il Pi Greco

Da alcuni anni il 14 marzo si celebra a livello mondiale la festa del Pi Greco, ovvero quella costante matematica che tutti abbiamo studiato a scuola, identificata con la lettera greca e che designa probabilmente l'emblema stesso della Matematica.

Dedicare una festa al rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di un cerchio potrebbe sembrare eccessivo. E invece il Pi greco ha qualcosa di davvero speciale.

Tanti di noi lo ricordano come il “3,14” e forse qualcuno potrebbe anche ricordarsi delle sue origini: i primi ad impiegarlo, anche se con piccole imperfezioni, furono i Babilonesi nelle loro incredibili scoperte di matematica e architettura, poi gli Egizi e i Cinesi.

Il primo ad approssimarsi al 3,14 fu Archimede, nella Grecia del III secolo a.C. ma nel corso della storia tutti i grandi matematici si sono cimentati con questa “costante”.

Perché è così importante? Perché, tanto per citare qualche esempio, in architettura senza il 3,14 non sarebbe possibile realizzare cupole o tunnel, così come calcolare esattamente quanto materiale serva per costruirli. È utilizzato in fisica, statistica e astronomia, tanto che Copernico e Galileo lo usarono per calcolare le infinite distanze tra i Pianeti.

E fa parte di noi, del nostro corpo (nella forma a elica del DNA e nel rapporto tra la distanza che separa l’ombelico e la punta della testa) ma anche della natura (ad esempio l’arcobaleno o le spirali delle conchiglie marine)…

Incredibile vero? In tutto il mondo, quindi, è bene festeggiare il 3,14 con feste, gare, dolci, magliette, per raccontare questo magnifico e entusiasmante “rapporto”, anche solo per ricordare la sua importanza.

La prima celebrazione del Pi greco risale al 1988, su idea del fisico americano Larry Shaw. L’ufficializzazione di questo evento avvenne però grazie al Presidente Barack Obama “per incoraggiare i giovani verso lo studio della matematica”. E questa ci sembra la cosa più utile di tutti gli utilizzi del 3,14 che, come tutte le invenzioni,  #nonfinisconomai di stupire!