In Camper

Inizia la bella stagione e dunque il desiderio di fuggire dalla città o dalla ruotine quotidiana anche solo per un weekend… Macchina e albergo? Che fatica spostare tutta la famiglia e incastrare bagagli e provviste. Treno e bed&breakfast, tenda? Non certo il massimo della comodità. Un’alternativa valida (e divertente) può essere quella del viaggio in camper.

Camper che per i primi viaggi va preferibilmente noleggiato, così da capire per bene se questa modalità di percorrere chilometri si adatta alle esigenze o meno.

Comodo e divertente per i bimbi, più economico di albergo, biglietti aerei o del treno (specie se per una famiglia intera!), il mondo delle vacanze in camper è popolato da tantissimi appassionati, e molti altri se ne aggiungono ogni anno. Ormai esistono anche agenzie di viaggio specializzate nell’organizzare itinerari di viaggio con questo pratico mezzo, si sprecano forum e gruppi social di appassionati che costituiscono veri e propri fanclub (un po’ come quelli dei motociclisti) e vari siti di riferimento. Ed eccovi due itinerari, uno in montagna e uno al mare:

MARE: La Basilicata e il cinema. Regione protagonista di molti set cinematografici, da "Il Vangelo secondo Matteo" girato nel 1964 da Pier Paolo Pasolini a "The Passion" di Mel Gibson, da “L’uomo delle stelle” di Tornatore e candidato all’Oscar nel 1996 a "Basilicata Coast to Coast" di Rocco Papaleo con Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Gassman, che ha ispirato questo itinerario, della durata di 5-6 giorni per un totale di 233 km con due tappe al giorno.

1° giorno, mattina: Maratea, “perla del Tirreno”, un tuffo, una passeggiata nel bellissimo centro storico e della statua del Cristo Redendore sul Monte San Biagio. Pomeriggio: Trecchina, situato nel mezzo dell’appennino lucano a 500 metri di altezza sul mare ma circondato da monti e boschi.

2° giorno, mattina: Lauria, raggiungibile in poco più di 20 minuti, è un centro vivace e importante, ideale per una colazione tranquilla e due passi. Pomeriggio: Tramutola – a 70 km – provincia di Potenza situato in montagna, con un centro storico molto caratteristico con un antico lavatoio ancora in uso.

3° giorno, mattina: Viggiano, piccolo paese della provincia di Potenza situato nell’alta Val d’Agri e noto per il culto della Madonna Nera, di cui consigliamo una visita al santuario. Pomeriggio: Aliano – a 45 km – piccolo comune della provincia di Matera, famoso per aver ospitato lo scrittore Carlo Levi durante il regime fascista e avergli ispirato il celeberrimo “Cristo si è fermato a Eboli”.

4° giorno, mattina: Craco, paese fantasma, abbandonato dal 1963 a seguito di una frana, è ricco di fascino e mistero. La visita può essere fatta solo accompagnati da una guida turistica. Pomeriggio: Tursi – a 27 km – famoso per il castello medioevale che sovrasta il borgo, circondato da da profondi burroni.

5° giorno, mattina: Policoro, per ammirare il Museo archeologico nazionale della Siritide, situato all’interno del sito archeologico di Heraclea, il castello di Policoro, restaurato di recente. Pomeriggio: Scanzano jonico, per un tuffo in questo bellissimo mare!

MONTAGNA:

1° giorno, mattina: le Piramidi di Segonzano, per ammirare le spettacolari canne d’organo di terra alte fino a 20 metri. Pomeriggio: la Val di Fiemme, con il caratteristico mantello di boschi ricchi di abeti rossi, circondati dalla catena del Lagorai, del Latemar e inseriti nel Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, per poi raggiungere Cavalese, vero e proprio polo turistico.

2° giorno, mattina: Tesero, nel cuore della valle, tappa intermedia, da non mancare per gli amanti dell’artigianato, Predazzo con il suo caratteristico “giardino geologico delle Alpi” da scoprire con una visita al Museo civico di geologia. Pomeriggio: escursione intorno al doss Cappèl (m 2264) raggiungibile in seggiovia da Predazzo e quindi ammirare da vicino rocce e fenomeni geologici che raccontano il passato vulcanico di queste montagne. Oppure all’Alpe Lusia, per una passeggiata rilassante di pascoli, prati e boschi.

 

3° giorno, mattina e pomeriggio: Moena, per una giornata di relax e di shopping, da visitare la chiesa di S. Volfango, patrono dei boscaioli, affrescata nel ‘400 e una serata per assistere allo spettacolo del sole che al tramonto tinge di rosso le Dolomiti.

4° giorno, mattina: Passo San Pellegrino prima di tutto per panorami mozzafiato e visitare poi l’Istitut Cultural Ladin e il Museo Ladin de Fascia, moderni allestimenti nel racconto della civiltà ladina che si trovano a San Giovanni, frazione di Vigo di Fassa, ai piedi del Catinaccio. Consigliatissimo il pranzo presso il rifugio Ciampedìe. Pomeriggio: Pozza di Fassa, per un’escursione ai rifugi Vajolet e Preuss, ai piedi delle svettanti Torri del Vajolet. Sera: Canazei.

5° giorno, mattina: colazione in uno dei caratteristici caffè della piccola cittadina e partenza per il passo del Pordoi, lungo la Grande Strada delle Dolomiti in direzione del passo di Sella a 2213 metri, fiancheggiando a ovest il massiccio del Sella. Il passo del Pordoi collega Trentino e Veneto. Da non perdere una risalita in funivia fino ai 2950 metri del Sass Pordoi. Pomeriggio: verso il passo di Fedaia, si supera l’Avisio e a 1717 metri si raggiunge Pian Trevisan, sotto il Vernel e di fronte la mastodontica Marmolada, per concludere il viaggio sulle rive del lago Fedaia.