Karaoke, divertirsi cantando

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“L’unica cosa più bella del cantare è cantare ancora”
Ella Fitzgerald

Certo, dirai: detto da una delle più grandi cantanti jazz di tutti i tempi… ma attenzione attenzione, non si parla mica di cantare “bene”! Scherzi a parte, cantare fa bene, indipendentemente da come canti! A dirlo non sono gli studi compiuti da ricercatori di tutto il mondo, i magazines di lifestyle, i vocal coach, i cantanti, e il cittadino medio che canta a squarciagola sotto la doccia (ed è subito di buonumore!). Lo dice anche la saggezza popolare, o non esisterebbe il detto “canta che ti passa”!

Il meccanismo fisiologico dietro al buonumore improvviso che deriva dal cantare a squarciagola è lo stesso che rende indispensabili nella nostra vita il contatto con gli altri, i baci, gli abbracci, i sorrisi, passeggiare (specie se a contatto con la natura) e fare sport: il corpo rilascia i cosiddetti ormoni del buonumore, come la serotonina, e diminuisce i livelli di cortisolo (l’ormone responsabile della tensione e dello stress). Del resto il canto è connesso alla musica, quel linguaggio universale che ci mantiene tutti connessi e che di conseguenza ha un immediato effetto a livello psicofisico.

Non è un caso, infatti, se il primo senso che sviluppiamo all’interno della pancia della mamma è l’udito!

Credevate di essere gli unici a cantare in macchina? In doccia, per strada, a mezza voce, ad alta voce, come vi pare: cantare da libero sfogo ad un’energia che ha proprio bisogno di uscire, o non cantereste!
E allora qual è l’attività che riunisce gli amanti della musica, del canto, estroversi ma anche timidi, perché tutti insieme ci si fa forza e si vince la timidezza? Il karaoke!! E per essere Bene Informati, vediamo un po’ la storia di questo passatempo diventato molto popolare negli ’80 e prepotentemente ritornato in auge oggi che la musica è sempre con noi, tra i-pod, Spotify, telefonino o, per i nostalgici, jukebox, stereo e lettori cd.

In realtà, l’origine esatta di questa “forma di spettacolo” è incerta. Qualcuno la fa risalire a de programmi televisivi USA degli anni ’60, altri a delle tradizioni di spettacoli giapponesi dove il pubblico veniva coinvolto in performance sul palco. Sicuramente il primo apparecchio karaoke è giapponese e lo dobbiamo ad un musicista: Daisuke Inoue inventò il primo impianto karaoke nei primi anni ’70. Il termine karaoke è anch’esso giapponese, e significa “orchestra vuota”.

Dagli anni ’80, ha invaso il nostro paese pacificamente, e se è vero che l’esibirsi di fronte a un pubblico è un fenomeno senza dubbio molto antecedente a questo secolo, possiamo dire che con la diffusione del karaoke in molti abbiamo imparato a fare i conti con questa “orchestra vuota”: un’assenza che prima spaventa, e poi lascia spazio alla voglia di mettersi in gioco e cantare!

In fondo non ci si giudica, tra “karaokisti”, ecco perché è semplice mettere da parte le insicurezze: non importa se non hai un talento innato, perché contano le doti interpretative e l’ironia che caratterizza il drappello di parenti amici e sconosciuti impegnati proprio come te in una sessione intensa di karaoke, ergo: a liberare le emozioni.

Dal Giappone, sappiamo che oggi il karaoke ha conquistato il mondo. In Europa è estremamente popolare in Finlandia, dove abbondano i karaoke bar e addirittura esistono speciali taxi in cui si può cantare durante gli spostamenti in macchina, per affrontare meglio lo stress del traffico. Non male, vero?
 
In Italia il karaoke fu, a suo tempo, un vero fenomeno mediatico: trasformato in uno show dal conduttore Rosario Fiorello, venne trasmesso per la prima volta su Italia 1, il 28 settembre del 1992. Un format che ha previsto un tour a partire dalla città cuneese di Alba proseguendo nelle principali piazze d’Italia, dando a persone comuni la possibilità di esibirsi cantando dal vivo. Ascolti record, impensabili per gli stessi autori del programma, hanno decretato il successo del karaoke, che nel Belpaese è diventato (ed è rimasto) un fenomeno di costume; prima entrando in bar, pub e locali e poi nelle case private, grazie agli apparecchi lanciati dalle principali aziende di elettronica.

Sappiamo che già canticchi di continuo…che aspetti a metterti alla prova insieme a qualche amico? 3…2…1…Karaoke!