Parigi e la nascita del reggiseno.

Come e dove è nato il reggiseno? Scopriamolo insieme! Inventato nel 1889 da Hermine Cadolle, produttrice di busti di Parigi, il reggiseno ha da poco compiuto 100 anni. Un indumento importantissimo, la cui storia è strettamente legata al percorso evolutivo della condizione femminile. La moda, infatti, nel corso dei secoli, si è fatta portavoce del modo di vedere e interpretare il corpo della donna. Non a caso, in Italia, il simbolo della protesta contro la violenza sulle donne è un accessorio di moda, la scarpetta rossa, lanciato dall’artista messicana Elina Chauvet attraverso la sua installazione “Zapatos Rojas”.
Il primissimo reggiseno moderno nato nel 1889 era di forma triangolare, di seta rosa, con due nastri in tinta che si allacciavano sulla schiena. L’invenzione si deve a una bustaia di Parigi: Hermine Cadolle.
Un antenato del reggiseno era già in uso nell’Antica Roma: le donne indossavano una fascia da fermare con una cintura sopra la tunica, alla base del petto. Anche nel XIV secolo le altolocate avevano l’abitudine di stringere la parte inferiore del seno con una fascia alta. Il Medioevo, invece, ha visto la diffusione dei corsetti in stoffa rigida e delle armature metalliche. 
Il primo prototipo di reggiseno moderno si deve a Scipione Mercurio, che nel 1596 dipinge nel quadro “La commare” un reggiseno indirizzato alle nutrici, sorretto da nastri sottili legati sul dorso e da un nastro da allacciare sul collo. Dopo i primi modelli della parigina Cadolle entrano in voga i “seni falsi”, imbottiti, nati in Germania nel 1929 con lo scopo di difendere dagli urti le donne che praticano sport. A seguire, i reggiseni gonfiabili (1933) e quelli abbottonati davanti (1937). 
Il reggiseno e i suoi modelli sono dunque protagonisti di un’evoluzione progressiva, che corre di pari passo alla graduale presa di coscienza dei bisogni quotidiani delle donne, la stessa presa di coscienza che ha guidato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel dicembre 1999, nell’istituzione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. L’intento della ricorrenza, celebrata il 25 novembre di ogni anno, è quello di sensibilizzare le persone nei confronti del rispetto della donna, della sua individualità e libertà personale, oltre a supportare le vittime di violenza fisica e psicologica. Un concentrato di manifestazioni, eventi, progetti e campagne per essere bene informati, perché informazione, istruzione e sensibilizzazione rappresentano le armi più potenti per fronteggiare il problema ed educare le nuove generazioni. La data è stata scelta per commemorare le sorelle Mirabal, vittime del regime di Rafael Leónidas Trujillo nel 1960 a Santo Domingo. In loro memoria, infatti, il 25 novembre del 1981, si è svolto il primo incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche.