Se la Finanza si fa etica

La finanza etica è divenuta così impattante nel nostro sistema economico (e mi vien da dire: finalmente!) da aver spinto il celeberrimo MIT (Massachusetts Institute of Technology) ad avviare un corso online destinato a tutti quelli che ne vogliono sapere di più, in ogni parte del mondo.

In particolare, nelle cinque settimane di corso, i partecipanti potranno avvicinarsi al tema delle banche all’interno delle diverse economie e di come queste potrebbero arrivare a sostenere l’innovazione sociale, economica e ambientale.

Lanciato nel 2016 e confermato anche nel 2017 per il grandissimo successo ottenuto, il corso “Just Money: Banking as if society mattered” è stato realizzato in sinergia con il network mondiale che riunisce le banche orientate alla sostenibilità.
…che potrebbe sembrare un controsenso, banche orientate alla sostenibilità, e invece la Finanza Etica raccoglie tutti quegli spunti del pensiero economico contemporaneo che esulano da concetti come rendimento, profitto, remunerazione del capitale per il solo scopo di fare denaro. Negli ultimi anni, infatti, ha preso piede un movimento fatto di investitori che mirano a veder aumentati i capitali e insieme ad essere informati sul modo in cui questi vengono impiegati per generare reddittività. Questo significa una maggiore attenzione agli impatti socio-ambientali del capitale.

Già nel 1998, l’associazione per la finanza etica (Afe) ha identificato i “principi” della finanza eticamente orientata, generando così il "Manifesto della finanza etica" che ritiene tra i principi della finanza eticamente orientata:
- il credito, in tutte le sue forme, come un diritto umano;
- l’arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro non legittimo;
- la trasparenza;
- la responsabilità sociale ed ambientale come criteri di riferimento per gli impieghi.

 Inoltre, con il termine finanza etica si identificano:
- microfinanza e microcredito, rivolti alle fasce di popolazione più deboli,
- investimento etico, soprattutto rivolto alle iniziative che operano nel campo dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei servizi sociali, della cultura e della cooperazione internazionale.

Ed eccoci agli esempi che raccontano molto di più di tante parole: la Grameen Bank, ad esempio, che opera in Bangladesh, offre micro-prestiti ad individui privi di risorse, che non hanno alcuna garanzia patrimoniale e che per questo sono respinti dalle banche tradizionali. The Women’s SelfEmployment Project (WSEP), a Chicago, sostiene il lavoro autonomo delle donne più povere, affinché esse possano fare a meno dell’assistenzialismo statale. Il francese ADIE fornisce i mezzi finanziari per iniziare e sviluppare attività economiche, rivolgendosi ai disoccupati di lunga data.

Diceva Oscar Wilde “Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto”. Io credo che le opportunità #nonfinisconomai di migliorare la vita di ognuno!