Gli sport invernali

Grande emozione e grande fervore come sempre accade in occasione dei Giochi Olimpici, che quest’anno si tengono a Pyeongchang in Corea del Sud e che vedono, per la prima volta, la partecipazione della squadra italiana di Curling. Dal 9 al 25 febbraio staremo quindi tutti a tifare per i campioni della neve e del ghiaccio. E così ci siamo chiesti quali sono gli sport invernali che fanno “meglio”? Con la premessa che la montagna comunque già di per sé fa bene, al punto che da alcuni anni si parla di Montagnaterapia, termine coniato nel 1999 per descrivere un aproccio che si pone l’obiettivo di migliorare la salute globale di una persona affetta da necessità di tipo terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo. Si tratta di un terapia finalizzata alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di problematiche psichiatriche, fisiche, emotive e cognitive. Inoltre numerosi studi hanno dimostrato scientificamente che con l’altitudine e la conseguente riduzione dell’ossigeno disponibile, il nostro corpo compensa aumentando la percentuale di globuli rossi nel sangue, restituendoci un effetto energizzante. La stanchezza dunque si percepisce meno, assicurandoci una buona (quasi sorprendente) prestazione fisica. Tra gli sport invernali da praticare sui pendii delle benefiche montagne, lo snowboard favorisce la coordinazione e stimola l’equilibrio. Permette di praticare attività aerobica e di perdere fino a 5000 kcal. Con lo sci alpino (le classiche discese) si abbattono i livelli di colesterolemia e ipertensione (lo assicura uno studio della SASES pubblicato sullo “Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sport”), si perde peso e si aumenta la tonicità con un consumo di calorie che va da un minimo di 300 a un massimo di 1000 kcal/h. Inoltre l’altezza a cui si arriva con alcuni impianti impatta positivamente sui sistemi circolatorio, respiratorio ed ematico. Lo sci di fondo permette invece di ottenere gli stessi benefici della corsa senza però pesare eccessivamente sulla schiena e sulle articolazioni in generale grazie alla “scivolata” sulla neve. Per quanto riguarda l'apparato cardio-vascolare, una pratica regolare (e di una certa durata) migliora forza e resistenza. Si tratta di una specialità particolarmente adatta per chi è un po’ sovrappeso. Il pattinaggio su ghiaccio, unico tra questi sport invernali che può essere praticato anche in città, apporta benefici soprattutto sugli apparati cardiocircolatorio, respiratorio e muscolare. I continui movimenti da effettuare ripetutamente per tenere l’equilibrio raffonrzano i muscoli e se praticato a lungo, il pattinaggio può abbassare la frequenza cardiaca, cioè il numero dei battiti del cuore, aumentando la quantità di sangue inviata in circolo ad ogni contrazione del muscolo cardiaco. La migliorata circolazione sanguigna inoltre favorisce inibisce la formazione della cellulite. E allora cosa c’è di meglio degli sport invernali per non trascurarsi mai?