Non trascurare il cibo!

Quella che vedete nell’immagine è un’enorme forchetta di acciaio inossidabile che si trova posizionata nel lago Lemano, a Vevey (Svizzera). È stata costruita da due artisti delle zona, Jean – Pierre Zuagg e Georges Favre per offrire una sorta di anteprima di quello che troveranno i turisti nel Museo dell’Alimentazione.
Un museo dove è possibile capire, e scoprire, tutte le fasi della lavorazione del cibo che oggi mettiamo in tavola: dalla coltivazione fino alla tavola. Con sezioni dedicate alla digestione e al metabolismo. Il cibo, è infatti un elemento essenziale per la sopravvivenza e chi non vuole trascurarsi mai deve fare attenzione a non abusarne: in un senso o nell’altro, perché gli eccessi si sa, non vanno mai bene. Ed è proprio una persona che si è voluta molto bene che ha dato vita al No Diet Diet, una giornata dedicata a dire “no” alla bilancia. Si celebra nel mese di maggio (6 maggio) dal 1992 grazie a Mary Evans Young che è la fondatrice dell'associazione “Diet Breakers” ed ex anoressica. La prima edizione della giornata, nel 1992, è stata un pic nic per pochi intimi nella cornice di Hyde Park, a Londra, ma l'eco di questa iniziativa ha raggiunto tutto il mondo. Una giornata per spostare l'attenzione dalla bilancia e dalle calorie, una giornata contro l'ossessione del peso ed una giornata per rendersi conto che un conto sono la salute e il mangiare sano, un conto è rimetterci la vita, vivere conflittualmente il rapporto con lo specchio, non accettarsi, sentirsi discriminati e rifiutati (specialmente da noi stessi). Il No Diet Day è anche un'occasione per aprire gli occhi su una società che propone ideali di bellezza irraggiungibili, dove quella della bilancia, della magrezza, della forma fisica che porta a carichi di allenamenti in palestra inverosimili, sono ossessioni pericolose tanto quanto trovarsi in una situazione di eccessivo sovrappeso non curato. La società vuole tutti belli, magri, riposati, allenati, prestanti e attraenti? Ribellatevi, prima che la vostra personalità ne rimanga schiacciata e come unica soddisfazione dopo una giornata di lavoro ci siano mezzo pomodoro e qualche foglia di insalata ad attendervi. Non è sbagliato decidere di abbracciare uno stile di vita più sano, ma questo percorso di crescita per non trascurarti mai, assomiglia più che altro ad una lenta consapevolezza, con una conseguente partenza lenta in una maratona costante. Sicuramente non dovrebbe assomigliare ad uno sprint di cento metri fuori allenamento, perché il risultato non può che essere quello di sentirsi inadeguati, insoddisfatti, e affaticati nel corpo e nello spirito. Per tutti questi motivi, il No Diet Day è una giornata importante, non perché ci si possa ingozzare di cibo senza remore, o almeno non è questo lo scopo. Piuttosto si tratta di assaporare del buon cibo con calma, assaporandolo soli o in buona compagnia, sedendosi a tavola senza sensi di colpa. Il cibo è il carburante del nostro corpo, che va trattato con rispetto e tenuto lontano dagli eccessi, qualunque essi siano. Alla base di qualsiasi cambiamento del proprio corpo dovrebbe prima di tutto esserci accettazione di sé stessi, trovando i giusti mezzi e la serenità psicologica per adottare comportamenti salutari a tavola come nella vita quotidiana. Il motto, è il caso di ripeterlo, è uno: non trascurati mai!