Schiaccia un pisolino

Il National Napping Day nasce nel 1999 da un’idea di William Anthony, professore dell'Università di Boston e di sua moglie Camille, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un buon sonno per ristabilire il benessere psico-fisico. La data della celebrazione americana varia di anno in anno, poiché ricade esattamente il giorno successivo al cambio dell’ora: nel 2018 sarà quindi celebrata il 12 marzo.

Ebbene sì, negli Stati Uniti l’ora legale è stata estesa rispetto all’Italia di alcune settimane a causa dell'Energy Policy Act tanto da portare nel 2007 ad anticipare alla seconda domenica di marzo il suo inizio e  alla prima domenica di novembre la sua fine.

La Giornata nazionale del pisolino offre a tutti l'opportunità di recuperare l'ora di sonno persa a causa dell’introduzione dell’ora legale.

Una pratica, quella del sonnellino, diffusa in molte culture e oramai considerata una vera e propria “medicina” per curare molti disagi, anche gravi, e alcune malattie degenerative come quelle legate alle patologie cardiache.

Tra l’altro sembra che ne giovi anche il cervello e dunque la creatività, tanto che Albert Einstein e Thomas Edison sostenevano di riuscire  a trarre grandi vantaggi dalla siesta pomeridiana, senza la quale non sarebbero riusciti a ottenere alcuni dei geniali risultati nel loro lavoro di ricerca.

Persino la Nasa ha pubblicato di recente i risultati di uno studio su alcuni astronauti e piloti militari, che ha identificato un link molto stretto tra il riposino (di almeno 40 minuti) e le prestazioni fisiche, che migliorano del 34% arrivando ad impattare sui riflessi in maniera tangibile.

Tornando invece “con i piedi per Terra”, tra i miglioramenti psico-fisici confermati anche da studi di settore si evidenzia che:

  • se sei uno studente non puoi proprio esimerti dal riposino, poiché quei minuti di “siesta” facilitano la memorizzazione delle informazioni apprese nelle ore precedenti;
  • dormire anche solo una ventina di minuti tra le 13 e le 15 abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), in particolare tra coloro che hanno un sonno notturno di sole 6 ore. In questo modo verrebbe ridotto il rischio di malattie cardiovascolari;
  • la Wisconsin Medical School University ha rintracciato un legame molto stretto tra la durata del sonno e gli ormoni metabolici che regolano il senso di sazietà nell’organismo. Quindi chi dorme poco probabilmente mangerà di più il giorno successivo…e anche in questo caso un pisolino può migliorare l’equilibrio del metabolismo;
  • un buon sonno, infine, rafforza le difese immunitarie: pubblicata sulla rivista Brain Behavior and Immunity e condotta da un team di scienziati delle Università di Bruxelles e Liegi, una ricerca ha riscontrato che il numero di leucociti (i globuli bianchi preposti a contrastare le infezioni) diminuisce a causa della privazione di sonno e rientra nella norma con un riposo di 8 ore.

E se soltanto in Giappone è consentito dormire in pubblico per una siesta ristoratrice (un rito caldeggiato anche da molte aziende che hanno persino realizzato spazi ad hoc), in numerosi Paesi il pisolino fa parte della cultura, come in tutto il Centro-Sud America, in India e in Spagna è una pratica molto diffusa.

Se invece al riposino preferite altre pratiche meditative, eccovi qui qualche spunto.